Vernissage di maria cristina buoso

TRAMA

Livia Mexico, bellissima e famosa pittrice, compare a Treviso. Le sue opere emanano una
forte sensualità. Colori brillanti e pregni di mistero, così come la sua vita.
Ginevra Lorenzi, giovane ispettore capo della questura di Treviso, è incaricata di occuparsi
della sparizione di un noto gallerista della città.
Ma è davvero solo una sparizione? Il caso s’infittisce quando scompaiono altre persone e
appaiono gl’inquietanti quadri di Livia.
Arte, sesso e mistero sono il file rouge di questo appassionante thriller.

Titolo: VERNISSAGE
Autore: Maria Cristina Buoso
 Copertina flessibile : 212 pagine
 ISBN-13 : 979-8593131768
 Peso articolo : 322 g
 Dimensioni : 15.24 x 1.35 x 22.86 cm
https://www.amazon.it/dp/B08SFZD3KZ

Ho cominciato a scrivere le prime poesie molti anni fa, un po’ per sfida e un po’ perché era un modo
diverso per raccontare quello che vedevo attorno a me.
Le parole sono immediate e spesso senza filtri, formano immagini che spero arrivino ai lettori con la
loro forza e fragilità facendoli riflettere al termine della lettura.
E se a qualcuno viene voglia di leggere altre poesie di altri autori ne sarei felice, perché la poesia è una
ricchezza a cui tutti dovremmo attingere almeno una volta alla settimana.
E se molti di voi volessero leggere anche altri miei libri, ringrazio per la fiducia che mi regalate. Spero
che lascerete i vostri commenti nel mio blog o anche in Amazon.

altri Titoli dell'autrice

Questa storia racconta di come nulla è mai definitivo e per sempre. Un uomo per tutta la vita
combatte contro la sua vera natura, soffrendo e cercando di uniformarsi a quello che gli altri si
aspettano da lui. Fino a quando un incontro gli apre gli occhi, obbligandolo a prendere coscienza di
se stesso e di quello che deve fare per essere finalmente felice. Questa scelta lo porterà a
sconvolgere la vita delle persone che lui ama di più, la moglie e la figlia. Tre Anime a confronto
con reazioni diverse che attraverso un percorso difficile e doloroso le porterà di nuovo ad essere una
famiglia, anche se non più nella versione classica, ma non per questo meno vera e reale.  Ogni uno
di loro dovrà  confrontarsi con  le proprie  insicurezze e  l’amore che prova verso le due persone
importanti nella propria vita e dovrà capire  una cosa   difficile per tutti,  riuscire a mettere la felicità
di chi si ama davanti alla propria,  per cui non essere egoista ma,  altruista.
Amare vuol dire anche questo, lasciare libertà di scelta a chi si ama,  e solo in questo modo la
propria felicità avrà un sapore diverso.

Si muove in bilico recuperando stilemi ed atmosfere della poesia futurista, della poesia visiva, delle
avanguardie e delle sperimentazioni letterarie che hanno caratterizzato i primi decenni del ‘900, la
silloge poetica di Maria Cristina Buoso: “Schegge di parole”.
I versi si insinuano, si disgregano, prendono spesso possesso dell’intera superficie della pagina del
libro, chiedono spazi e pause di volta in volta diversi; gli stessi segni di interpunzione, le
onomatopee, i fonosimbolismi, il raddoppiamento delle consonanti (a creare neologismi), ad
esempio, divengono protagonisti fondamentali delle varie liriche, creando così un nuovo rapporto
tra lo scritto, l’immagine e di conseguenza il lettore.
Nonostante ciò, le poesie… “Non uccidono alcun chiaro di luna”, come invece tuonava Filippo
Tommaso Marinetti nel manifesto programmatico del Futurismo, con lo specifico intento di
rompere con la tradizione classica della poesia e della letteratura, esaltando negli scritti ben altri
valori come il dinamismo, l’energia, la velocità, l’uso di determinate parole a scapito di altre.
Certamente, le poesie di Maria Cristina Buoso non si perdono in rivoli e descrizioni dettagliate ma
conducono all’essenza, al vigore della parola, all’essenzialità anche di una sola parola che diviene
verso isolato redatto in maiuscolo oppure in minuscolo rispetto magari al resto della
composizione.

A modo loro, anche le poesie contenute in “Schegge di parole” gridano una sorta di indipendenza,
una loro voglia “ribelle” di esistere, di non stare alle consuetudini di un margine che le vuole
relegate ed allineate a sinistra della pagina.
Ci catapultano perfettamente nel caos di un nuovo mondo contemporaneo che è oggi fatto di
tante parole (a volte forse troppe), che ci piovono addosso da più parti: dai mass-media come
dalle piattaforme social, eppure in questo caos Maria Cristina Buoso riesce a porre l’accento
esattamente su quelle parole che oggi ancora sono importanti e determinanti nel farsi veicolo di
sentimenti, di interiorità ed anche di denuncia delle ingiustizie del vivere quotidiano.
Le tematiche infatti affrontate in queste poesie sono le più varie (ed anche in questo senso non
rispondono ad un susseguirsi e ad una didascalia precisa): si va dal concetto di bellezza e di anima,
agli stati d’animo di donna e dell’essere umano: (“Invidia”, “Rabbia”, “Solitudine”, inadeguatezza
nel riconoscersi parte di questo mondo), fino ad assumere i toni della lucida denuncia sociale nel
mettere nero su bianco i mali, le storture, i dissidi della società contemporanea: (“Guerra”,
“Politica”, “Mafffia”, “Europa”, “Patria”).
Questo libro può considerarsi a tutti gli effetti un breve campionario ma anche un prontuario per
riconoscere e per salvare quelle parole che oggi appaiono o che rischiano di rimanere “senza senso
e senza futuro”.
Al lettore l’arduo compito di farsi carico, di proteggere ma anche di lasciare andare quelle parole
che maggiormente riterrà indispensabili o non indispensabili alla propria vita.

1 commento su “Vernissage di maria cristina buoso”

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